I 6 pilastri del Metodo Montessori da zero a tre anni

Metodo montessori

Il Metodo Montessori prende vita da un grande principio, ideale e scientifico, espresso dalla stessa Maria Montessori:

“Il bambino non è debole e povero; il bambino è padre dell’umanità e della civilizzazione, è il nostro maestro anche nei riguardi della sua educazione. Questa non è una esaltazione fuori misura dell’infanzia, è una grande verità.”

L’età dell’oro è quella da 0 a 3 anni, quando il bambino crea dal nulla la nostra stessa realtà: attraverso l’acquisizione del movimento, del linguaggio, del pensiero.

Il Metodo Montessori: come essere un buon genitore

Il Metodo Montessori si basa su 10 punti in particolare. In questo articolo abbiamo deciso di di affrontarne solo 6 e di approfondire gli altri in seguito. Ma iniziamo subito.

Rispetta il tuo bambino

Porta sempre rispetto al tuo bambino e crea un rapporto di fiducia e verità. Usa formule di cortesia quando ti rivolgi a lui, parlagli con un tono di voce non alto, senza urlare e senza dare ordini. Mantieni sempre la calma, anche nei momenti più complessi e per parlare con lui abbassati in modo da guardarlo negli occhi e non dall’alto verso il basso. Evita infine di soffocarlo con attenzioni non richieste, ma sii presente quando è il tuo bambino a richiederle. Leggi Come parlare con un bambino piccolo.

Crea un ambiente a misura di bambino

I bambini non hanno bisogno di tante cose. Crea un ambiente dove lui può esplorare, sperimentare e sbagliare in sicurezza e senza l’intervento di un ’adulto. Un luogo di gioco attraente, ordinato e proporzionato alle sue forze, privo di pericoli e fornito di tutte quelle attività che gli permettono di sperimentare le sue capacità ed abilità.

Usa il pensiero positivo

Hai presente la frase “non vedere il bicchiere mezzo vuoto ma mezzo pieno”? Procedi con questo atteggiamento anche nei confronti del tuo bambino. Evita di usare nomignoli negativi o frasi come “sei brutto” o “cattivo”. Trasforma la situazione mettendo in evidenza le azioni positive che mette in pratica il tuo bambino. Ad esempio: “hai fatto un buon lavoro”. Scopri Il segreto per insegnare le buone abitudini al tuo bambino.

Non ti anteporre al tuo bambino

Presi dalle preoccupazioni, dall’ansia, dalla nostra prepotente voglia di proteggerlo da tutti e da tutto, spesso rischiamo di anteporci al nostro bambino. Diciamo cosa può indossare o meno e quali attività può fare per divertirsi o meno. Prova a fargli fare qualcosa di nuovo, senza giudicare aprioristicamente le sue abilità. Potrai rimanere sorpreso o in caso contrario sarà lui da solo a capire cosa può fare e cosa ancora no.

Incoraggia, incoraggia, incoraggia!

Il tuo bambino è l’amore della tua vita. Ha bisogno del tuo sostegno, del tuo incoraggiamento. Quindi invece di lodare lui, inizia a elogiare i suoi comportamenti e le sue azioni. Al posto di dirgli “quanto sei bravo” usa “che bel disegno che hai fatto”.

Poni delle domande

Poni delle domande e fai in modo che il tuo bambino abbia la possibilità di scegliere. Nelle piccole cose come il succo da bere o la maglia da indossare, chiedi al tuo bambino quale preferisce. In questo modo lo abituerai nel difficile compito di prendere una decisione.

Ogni piccola scelta quotidiana è una palestra di vita, a qualsiasi età!

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